
DIRE – “Spero ‘zero dazi’ in futuro tra Usa e Ue”: Musk al congresso della Lega
- 5 Aprile 2025
Firenze – Un futuro ideale senza dazi tra Europa e Nord America: è l’auspicio che Elon Musk, primo alleato del presidente Usa Donald Trump, porta al congresso federale della Lega, aperto oggi, sabato 5 aprile, a Firenze, a cui è collegato da Washington. A intervistarlo è dal palco lo stesso Matteo Salvini, vice premier e leader candidato unico alla conferma della segreteria leghista, che interroga il patron di Tesla e X sulla questione scottante dei dazi, ma anche sull’attualità europea: la guerra in Ucraina che “va fermata”, sostiene il magnate statunitense, e l’immigrazione “una cosa folle” o ancora, sullo spettro del terrorismo in Europa dove, azzarda l’americano, “si rischia un vero e proprio massacro”.
DAZI USA-UE, IL CONSIGLIO DI MUSK A TRUMP
Fra l’Italia e gli Stati Uniti “spero in una alleanza più stretta, più forte. Spero che per quanto riguarda i dazi ci sposteremo verso una situazione di ‘zero dazi’, con una zona di libero scambio fra l’Europa e il Nord America. È la mia speranza per Il futuro insieme anche a una maggiore libertà di spostarsi, chi vuole lavorare dovrebbe poterlo fare. È il consiglio che ho dato al presidente”. È quanto afferma Elon Musk intervenendo in collegamento video al congresso federale della Lega, alla Fortezza da Basso di Firenze.
MUSK: “L’IMMIGRAZIONE DI MASSA COSA FOLLE, DISTRUGGE IL PAESE”
Salvini lo interroga poi su un altro tema su cui c’è unità di vedute: “L’immigrazione di massa è una cosa folle, porterà alla distruzione di qualsiasi Paese che la consenta: il Paese semplicemente cesserà di esistere. È una situazione molto difficile”: è infatti quanto dichiara Elon Musk dal video collegamento. “Ci sono 8 miliardi di persone al mondo – aggiunge – e se siamo un Paese di 50-60 milioni di abitanti, ma anche un Paese molto grande come gli Stati Uniti, una piccola percentuale del resto del mondo che si sposta in quel Paese lo trasforma in un Paese diverso. Un Paese non è la geografia, ma le persone che lo abitano: è un concetto che dovrebbe essere ovvio”.
TERRORISMO, MUSK: “IN EUROPA SI RISCHIA UN VERO MASSACRO, SIETE TUTTI A RISCHIO”
Tema correlato, quello della sicurezza e del terrorismo: “Vediamo un aumento enorme del numero degli attacchi in Italia, in Europa in generale- prosegue Musk, sollecitato dalle domande di Salvini- I media cercano di ridurre l’importanza di questi attacchi, ma questi attacchi terroristici e l’uccisione di persone è sempre più frequente”. Il miliardario fa previsioni drammatiche: “Alla fine vedremo uccisioni di massa in Europa, dei massacri veri e propri, perché questa è la tendenza, se vediamo il futuro e la tendenza qual è il tasso di attacchi terroristici in Europa adesso? Perché abbiamo attacchi con vittime e il tempo in cui si verificano, questo porterà pian piano verso un vero massacro in Europa. Le vostre famiglie, i vostri figli, i vostri amici saranno tutti a rischio”. E Salvini chiosa, annuendo alle tesi di Musk: “Purtroppo sì”.
UCRAINA, MUSK: “MACCHINA MORTE VA FERMATA, BASTA INCORAGGIARE GUERRA
“Non ho rispetto per chi incoraggia la guerra, per coloro che vogliono che continui per sempre e per i loro motivi. È qualcosa di veramente malvagio, se si parla con la sinistra dice ‘non possiamo cedere alla Russia’. Ma non avete nessun piano per il futuro. Stiamo mandando a morire queste persone tutti i giorni senza alcun piano, per sempre. È crudele e inumano, non ha alcun senso”. È quanto dichiara Elon Musk parlando della guerra in Ucraina. “Il presidente Trump ha ragione- aggiunge- dobbiamo ottenere la pace: è arrivato il momento che il massacro sia interrotto, si fermi. Questa macchina della guerra e della morte deve fermarsi. È ora di dire basta”. La sala della Fortezza da Basso saluta con un applauso le parole di Musk e Salvini commenta: “Spero che arrivi a Washington questo applauso”.
DAZI, SALVINI: “MEGLIO IL DIALOGO CON GLI USA CHE LA GUERRA”
Sui dazi dal palco è intervenuto anche Matteo Salvini, in apertura del congresso: “La trattativa con il governo americano ci deve essere, sarà complicata, complessa, delicata ma è meglio dialogare che guerreggiare” manda a dire. “Quello sicuramente che si può fare domani mattina, perché dipende dai nostri contributi, sono le politiche suicide dell’Ue- suggerisce piuttosto- azzerare il Green deal, azzerare la sbornia elettrica, il patto di stabilità, i danni fatti agli agricoltori, ai pescatori”. Quindi: “In attesa di portare a casa una trattativa utile con gli Usa, azzeriamo le politiche suicide dell’Ue- insiste- che stanno massacrando le nostre imprese. Azzeriamo la burocrazia europea”.